Circolare Ministero della salute

Ottobre 19, 2014 Commenti disabilitati su Circolare Ministero della salute
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Prevenzione e controllo dell’influenza:  raccomandazioni per la stagione 2014-2015

L’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante.
In Europa, l’influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale. Casi sporadici possono verificarsi anche al di fuori delle normali stagioni influenzali, anche se nei mesi estivi l’incidenza è molto bassa.
È possibile che l’infezione abbia un decorso asintomatico, ma nella maggior parte dei casi i sintomi più comuni possono includere febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale. Nei casi non complicati, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall’esordio.
I casi severi di influenza possono essere causati direttamente dai virus influenzali o da sovra- infezioni batteriche o virali che si verificano dopo che il virus influenzale ha procurato danni a livello delle basse vie respiratorie.
I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate.
Le epidemie influenzali annuali sono associate a elevata morbosità e mortalità. Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza nell’UE. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.
In Italia, l’andamento stagionale delle sindromi simil influenzali (influenza-like-illness, ILI) è rilevato attraverso la rete di medici sentinella, Influnet. I dati forniti dal sistema di rilevazione, attivo dal 1999, hanno permesso di stimare che le ILI interessano ogni anno una percentuale compresa tra il 4 ed il 12% della popolazione italiana, a seconda delle caratteristiche del virus influenzale circolante.
Si rammenta, inoltre, che anche se i virus dell’influenza aviaria di norma non infettano l’uomo, sono stati descritti casi di sindromi respiratorie severe nell’uomo causate da ceppi aviari altamente patogeni del sottotipo H5N1 e H7N9 in alcuni paesi dell’Africa e dell’Asia. Sebbene il rischio di diffusione in Europa sia considerato molto basso, la sorveglianza è stata anche rinforzata in Italia per ricercare l’eventuale presenza di questi virus in soggetti provenienti dai paesi affetti e con un quadro respiratorio grave o collegati a epidemie di influenza nei polli. In particolare si sono riportati casi sporadici di infezione da virus influenzali A H7N7 tra allevatori di polli durante un’epidemia avvenuta nel corso dell’anno 2013 in Nord Italia, come notificato nella sezione 1.3.

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