«IO RISPETTO – Identità in movimento »

Dicembre 2, 2014 Commenti disabilitati su «IO RISPETTO – Identità in movimento »
«IO RISPETTO – Identità in movimento »

Si avvia al termine il progetto « IO RISPETTO – Identità in movimento » di cui la Provincia di Pescara è partner capofila insieme a partner territoriali quali il CISC, l’ADI e La Casa delle Arti. Il progetto, co-finanziato dal Programma Azione Provincegiovani e promosso dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Unione delle Province d’Italia (UPI), mira a promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani, in grado di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, l’associazionismo giovanile e tutti gli attori che a vario titolo si occupano di giovani. Il progetto « IO RISPETTO – Identità in movimento » ha promosso la realizzazione di “buone pratiche” per cercare di dare una risposta alla confusione identitaria e al disagio dei giovani migranti e non, che spesso si esprime attraverso comportamenti contraddittori e problematici. L’iniziativa ha tenuto conto delle criticità proprie della migrazione in età giovanile e della necessità di costruire condizioni positive di inclusione e di scambio interculturale. Destinatari del progetto sono stati giovani studenti che frequentano le classi terze e quarte delle scuole superiori della Provincia di Pescara che hanno aderito al progetto e quelli iscritti all’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara. Nello specifico l’iniziativa ha formato un gruppo di circa 20 “giovani motivatori” frequentanti l’Ateneo, che a loro volta, attraverso le tecniche di peer to peer comunication, si sono fatti promotori di iniziative specifiche nelle scuole superiori e nelle Università. I giovani motivatori, precedentemente formati, sono stati protagonisti come educatori dei loro pari, soprattutto in forme di apprendimento pratico. Il punto di forza è stato proprio il ricorso ad una metodologia educativa, ancora poco diffusa, finalizzata a far apprendere e trasferire le conoscenze acquisite mantenendo aperta la sperimentazione e rafforzando la comunicazione orizzontale con i propri pari. Le attività hanno coinvolto direttamente almeno 300 giovani. I percorsi sviluppati hanno favorito la comprensione reciproca, l’esplorazione e la sperimentazione di nuovi contesti attraverso l’utilizzo della creatività e delle tecnologie digitali quali la fotografia, il video, internet. La maggior parte delle attività, infatti, è stata incentrata sulla pluralità dei linguaggi, con particolare attenzione al linguaggio visivo delle immagini e al linguaggio corporeo. La Festa Interculturale rappresenta il momento finale del progetto quale evento di disseminazione dei risultati delle attività svolte con i ragazzi che sono stati protagonisti attraverso la peer education e le biografie visuali. Sono previste due giornate ricche di attività, come mostre, proiezioni cinematografiche, dibattiti, showcooking e giochi di ruolo che si svolgeranno presso l’Istituto Superiore Di Marzio Michetti ed il Circolo Aternino di Pescara, dove l’evento si concluderà con un laboratorio di ballo e musiche dal vivo.

Ha preso il via il progetto promosso dalla Provincia di Pescara “Io rispetto – identità in movimento” nell’ambito dell’avviso pubblico “ProvincEgiovani”. L’iniziativa ha come obiettivo di migliorare le relazioni interculturali tra giovani autoctoni e giovani migranti nel territorio provinciale. Il progetto è stato presentato dall’assessore alle Politiche sociali Valter Cozzi, dal vice presidente e assessore alle Pubblica istruzione Fabrizio Rapposelli ai dirigenti scolastici, in quanto è rivolto agli studenti che frequentano le terze e quarte classi delle scuole superiori della provincia di Pescara e agli studenti dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.
“Il nostro scopo attraverso questo progetto – spiegano il presidente della Provincia Guerino Testa e gli assessori Cozzi e Rapposelli – è di formare i giovani affinché realizzino azioni innovative per prevenire le discriminazioni e favorire il dialogo, la conoscenza e la comprensione reciproca tra le diverse culture attraverso la creatività e la sperimentazione di tradizioni, storie e simboli facendo leva sul protagonismo delle giovani generazioni”. Il progetto ha una durata di 12 mesi.

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