Formazione Docenti: Importanza della programmazione delle attività

Marzo 18, 2017 Commenti disabilitati su Formazione Docenti: Importanza della programmazione delle attività
Formazione Docenti: Importanza della programmazione delle attività

Relativamente alla formazione, si ricorda quanto sia importante la programmazione – in sede collegiale – delle attività; inoltre, è altrettanto qualificante per il Liceo l’arricchimento professionale in relazione a modifiche di ordinamento, allo sviluppo dei contenuti dell’insegnamento, ai metodi e all’organizzazione dell’insegnare, all’integrazione delle tecniche digitali nella didattica e alla valutazione degli esiti. Pertanto, relativamente alla formazione in servizio dei docenti, è bene individuare finalità generali, quali:

  • promozione dello sviluppo professionale dei docenti
  • diversificazione dell’offerta formativa
  • documentazione dei processi attivati e delle competenze acquisite in formazione
  • offerta di un supporto alle innovazioni introdotte dall’autonomia e dal PNSD

La Legge 107/15 stabilisce che “la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale” (comma 124 primo periodo). Ogni scuola individua le attività di formazione per i docenti di ruolo sulla base del “Piano nazionale di formazione”, predisposto ogni tre anni dal MIUR, e in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) e i relativi piani di miglioramento. Il Piano nazionale è adottato sentite le organizzazioni sindacali rappresentative della categoria (comma 124 secondo periodo). Per l’attuazione del Piano sono stanziati 40 milioni di euro all’anno a decorrere dal 2016 (comma 125). La programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e la definizione delle risorse occorrenti, sono inserite nel PTOF (comma 12).

La nota 35 del 7 gennaio 2016 preannuncia i temi strategici a partire dai quali saranno definite le linee nazionali del Piano Triennale

  • le competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica;
  • le competenze linguistiche;
  • l’alternanza scuola-lavoro e l’imprenditorialità;
  • l’inclusione, la disabilità, l’integrazione, le competenze di cittadinanza globale;
  • il potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico-argomentative degli studenti e alle competenze matematiche;
  • la valutazione

Inoltre le azioni nazionali saranno rivolte alla formazione di particolari “figure strategiche” legate al Piano nazionale scuola digitale e all’inclusione o “di docenti in grado di accompagnare i colleghi nei processi di ricerca didattica, formazione sul campo, innovazione in aula”.

Le attività formative potranno avere forme organizzative diverse: a livello di scuola, di reti di scuole, di snodi e/o poli formativi o come specifiche iniziative nazionali.

Le iniziative di formazione si riferiranno ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e ausiliario, ai dirigenti scolastici.

Luogo per l’elaborazione dei programmi di formazione in servizio è la comunità professionale di ogni scuola, a partire dal Collegio dei docentinelle sue diverse articolazioni tecniche”.

La nota ricorda come già il vigente CCNL scuola preveda l’elaborazione da parte delle istituzioni scolastiche di un piano di azioni formative di istituto (art. 66) e che esso potrà essere assunto nel PTOF.

Il piano di istituto “dovrebbe” contenere azioni formative rivolte a:

  • docenti neo-assunti;
  • gruppi di miglioramento;
  • docenti impegnati nello sviluppo dei processi di digitalizzazione e innovazione metodologica;
  • consigli di classe, team docenti, personale comunque coinvolto nei processi di inclusione e integrazione;
  • insegnanti impegnati in innovazioni curricolari ed organizzative, prefigurate dall’istituto anche relativamente alle innovazioni introdotte dalla legge 107/2015;
  • figure sensibili impegnate ai vari livelli di responsabilità sui temi della sicurezza, prevenzione, primo soccorso, ecc. anche per far fronte agli obblighi di formazione di cui al D.lgs. 81/2008.

La nota auspica che siano pienamente valorizzati “il ruolo delle associazioni professionali e disciplinari dei docenti, la collaborazione con il sistema universitario, il contributo di enti locali, fondazioni, istituti di ricerca, l’apporto di soggetti qualificati e accreditati, pubblici e privati e delle relazioni sindacali sviluppate così come previsto dalla normativa vigente.”

Le iniziative di formazione saranno sostenute

  • dalle risorse della Legge 107/15
  • dalle risorse del PON “Per la Scuola”
  • da altri finanziamenti Miur, come quelli previsti dalla ex-legge 440.

Su questo punto il MIUR si impegna a “fornire un quadro esaustivo e coordinato delle diverse filiere progettuali e finanziarie che potranno completare il quadro delle risorse a disposizione di ogni scuola, sia direttamente che indirettamente, tramite partecipazione a piani nazionali”.

Documenti da consultare in allegato:

  • Documento di lavoro MIUR per il Piano di formazione 
  • Allegati
  • VIDEO TUTORIAL
Allegati:
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Scarica questo file (MIUR AOODGPER REGISTRO UFFICIALE(U) 0009684 06-03-2017-signed.pdf)Documento di lavoro MIUR File PDF 268 kB
Scarica questo file (allegato.pdf)Allegato File PDF 458 kB
Scarica questo file (Piano formazione docenti.pdf)Scheda MIUR File PDF 1567 kB

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