Calendario scolastico regionale 2015 / 2016

Luglio 12, 2015 Commenti disabilitati su Calendario scolastico regionale 2015 / 2016
Calendario scolastico regionale 2015 / 2016

Calendario scolastico regionale 2015-2016

Cosa fa il Ministero
Annualmente il Ministero emana una ordinanza in cui viene definito unicamente il calendario delle festività nazionali, che vengono rispettate da tutte le scuole di ogni ordine e grado. Unica festività di tipo locale è quella del Santo Patrono, differente per ogni comune.

Cosa fanno le Regioni
A partire dall’anno scolastico 2002/2003, le Regione sono state delegate a definire un proprio calendario scolastico, in cui vengono individuate:
– la data di inizio delle lezioni
– la data di termine delle lezioni
– i giorni di chiusura per le festività natalizie e pasquali
– altri eventuali giorni di sospensione delle attività didattiche
L’unico vincolo che deve essere rispettato è quello di prevedere almeno 200 giorni di lezione – calcolati considerando una frequenza di sei giorni alla settimana – per garantire la validità dell’anno scolastico.

Cosa fanno le scuole
Le istituzioni scolastiche autonome possono, sulla base del calendario scolastico della propria Regione, deliberare di anticipare o posticipare la data di inizio delle lezioni o di individuare altri giorni di sospensione delle attività didattiche garantendo, comunque, l’effettuazione di almeno 200 giorni di lezione.

Il calendario degli esami
L’ordinanza ministeriale sul calendario delle festività nazionali individua anche le date di svolgimento degli esami di Stato. In particolare, nell’ordinanza vengono fissate:
– la data di svolgimento della prova scritta a carattere nazionale per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, sia per la sessione ordinaria che per quella suppletiva
– la data di svolgimento della prima prova scritta per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, sia per la sessione ordinaria che per quella suppletiva
– le date di svolgimento dell’esame di Stato per gli studenti che frequentano i Centri per l’istruzione per gli adulti

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