L’OCSE boccia Italia su istruzione, solo 8% della spesa pubblica

Luglio 14, 2015 Commenti disabilitati su L’OCSE boccia Italia su istruzione, solo 8% della spesa pubblica
L’OCSE boccia Italia su istruzione, solo 8% della spesa pubblica
Report sulle performance dei governi dei Paesi membri –  L’Ocse boccia Italia su istruzione, solo 8% della spesa pubblica. Debito italiano tra i più alti – La spesa pubblica pro capite in Italia è di circa 17.500 dollari a parità di potere d’acquisto, un po’ sopra la media Ocse. Passando al lato delle entrate, per oltre il 60 per cento sono assicurate dalla tassazione (11esimo posto nell’Ocse) e per il 30 per cento circa dai contributi sociali netti.
Nel 2014, il rapporto debito lordo/Pil dell’Italia è salito a quota 156 per cento, contro il 142,95 del 2013 e il 110,63 del 2007. L’Ocse per il debito pubblico fa riferimento ad una definizione diversa da quella valida ai fini del patto di stabilità europeo. Il dato è il terzo più elevato dell’area, dopo Giappone e Grecia. In termini pro-capite, l’Italia è al quarto posto tra i paesi industrializzati con 49.798 dollari (dato 2013 comparabile), che sale a 55.538 dollari nel 2014. Nel report sulle performance dei governi pubblicato dall’organizzazione con sede a Parigi emerge anche il dettaglio sulla spesa pubblica. Colpisce il dato sull’istruzione, l’Italia è infatti penultima con solo l’8 per cento di spesa destinata al sistema educativo, davanti alla sola Grecia (7,6). Surplus strutturale allo 0,8 L’Italia dovrebbe generare un surplus strutturale pari allo 0,8 per cento del Pil potenziale nel 2015 e nel 2016. Nel 2014, sempre secondo i dati dell’organizzazione, il nostro Paese ha registrato un deficit al 3 per cento del Pil, contro il 2,9 del 2013 e l’1,5 del 2007, risultato di un avanzo primario all’1,6 del Pil e di una spesa per interessi al 4,7. Spesa pubblica, Italia bocciata su istruzione Nel 2013 la spesa italiana è stata usata per assistenza sociale-welfare (41,3), servizi pubblici generali (17,5 per cento) e sistema sanitario (14,1). Seguono affari economici (8,2), educazione (8 per cento, meno spende solo la Grecia), ordine pubblico (3,8), difesa (2,3), protezione ambientale (1,8), politiche sull’alloggio e finanziamento a cultura e religione (1,4 ciascuna). La spesa pubblica pro capite in Italia è di circa 17.500 dollari a parità di potere d’acquisto, un po’ sopra la media Ocse. Da tasse oltre il 60 per cento delle entrate Passando al lato delle entrate, per oltre il 60 per cento sono assicurate dalla tassazione (11esimo posto nell’Ocse) e per il 30 per cento circa dai contributi sociali netti. Le entrate pubbliche hanno totalizzato nel 2014 il 48,1 per cento del pil (dal 48 del 2013) contro il 37,7 per cento medio Ocse, mentre la spesa è stata pari al 51 per cento del Pil (dal 50,9 del 2013) contro il 41,9 medio. Investimenti pubblici in discesa Gli investimenti pubblici sono scesi al 4,4 per cento del Pil dal 4,7 del 2013 e contro il 7,8 medio Ocse. Tra gli altri dati evidenziati dall’Ocse, l’incidenza dell’occupazione nel settore pubblico che è pari al 17,3 per cento in Italia contro il 21,3 medio Ocse. Per il 55,9 si tratta di donne contro il 58 medio Ocse.
Government inputs
Fonte: Logo_RAInews

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