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NEWSA. s. 2016/2017 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D’ISTITUTO

Attention please: Via libera definitivo ai Decreti attuativi Legge n° 107/2015

23 Febbraio 2017: Manifestazione Montecitorio contro i decreti delegati della L. 107 del 2015 – rete dei 65 movimenti

Un “Decalogo” per uscire dalla scuola-azienda e ripristinare la scuola della Costituzione

L’ACCORDO

2006 / 2009

Otto Decreti legislativi di attuazione della Legge n° 107/2015

I testi trasmessi il 16 Gennaio alle Camere:

Volantino per Assemblea nazionale

NEWS! 1 – Riflessioni sulla firma del nuovo contratto di lavoro

2 – SVENDITA ?

Ipotesi di Contratto collettivo integrativo 2016 – Verbale di sottoscrizione

ORGANICO DELL’AUTONOMIA E DINTORNI

Centro Studi per la Scuola Pubblica: RINUNCIA AL BONUS PER MERITO [L.107/15]

Bonus: obblighi e vincoli per le Istituzioni scolastiche: pubblicizzazione, trasparenza, privacy

Slide sul rinnovo del Contratto. Un primo strumento e guida per incontri e riflessioni future

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M.I.U.R.: Il “punto” sui viaggi d’istruzione

FAQ Miur gite scolastiche – Gite scolastiche e controlli: il Miur replica alle polemiche con le Faq – Pubblicato da Claudia Scalia in Scuola 14 marzo 2016

Dopo la polemica scoppiata sulle gite scolatiche in merito alla nota n. 674 del 3 febbraio 2016, il MIUR decide di replicare con nuove istruzioni sotto forma di Faq, come indicato nella nota Nota prot.n. 2059 del 14 marzo 2016. Nelle FAQ si specifica che il docente non ha nuove responsabilità nei viaggi d’istruzione e si indicano alcuni comportamenti da adottare in specifiche situazioni.

Le FAQ Miur sulle gite scolastiche – La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 attribuisce nuove responsabilità ai docenti accompagnatori in merito all’organizzazione dei viaggi di istruzione?

No, la nota non attribuisce nuove responsabilità ai docenti e dirigenti scolastici. In particolare, per quanto attiene agli accertamenti circa lo stato dei mezzi di trasporto, si tratta di documenti e verifiche che la scuola è tenuta a richiedere alla società di trasporti che viene di volta in volta individuata.

I docenti hanno la responsabilità sulla condotta del conducente?

Il Vademecum realizzato dalla Polizia Stradale, che il MIUR ha trasmesso alle scuole con la nota prot. n. 674/2016, ribadisce le responsabilità in capo al conducente che deve mantenere, per tutta la durata del viaggio, un comportamento che non esponga a rischi le persone trasportate. In questo caso, la responsabilita della condotta e solo del conducente medesimo e la verifica dell’idoneità alla guida dello stesso ricade sulla società dei trasporti per la quale presta servizio. Non è compito quindi del personale docente o del dirigente scolastico l’accertamento di detta idoneità. Il Vademecum elaborato dalla Polizia stradale effettua un puntuale riepilogo degli obblighi previsti dalle norme di condotta, e invita gli insegnanti a segnalare alla Polizia medesima, in una dimensione di esercizio di senso civico, eventuali comportamenti considerati a rischio dei quali dovessero avere testimonianza diretta (come ad esempio parlare al cellulare, ascoltare musica con auricolari, bere alcolici o mangiare alla guida, ecc.).

La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 annulla o sostituisce la precedente circolare prot. n. 291 del 14.10.1992?

La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 non sostituisce ed annulla la validità della precedente circolare prot. n. 291 del 14.10.1992. La circolare del ’92 infatti riguarda diversi aspetti dell’organizzazione delle visite di istruzione: le finalità didattiche, la differenziazione dei diversi tipi di viaggi di istruzione, il richiamo alle modalità di partecipazione dei docenti accompagnatori, etc, ed infine la scelta del mezzo di trasporto e dell’agenzia di viaggio. Si tratta di una circolare onnicomprensiva che affronta l’organizzazione della visita di istruzione sia sotto il profilo didattico che tecnico.

Prima di intraprendere un viaggio o una visita di istruzione è sempre obbligatorio darne comunicazione o richiedere l’intervento della Polizia stradale?

No non è obbligatorio né comunicare la partenza o richiedere l’intervento preventivo. Chi finora si rivolgeva alla Polizia Locale puo continuare a farlo. La nota informa che c’è la possibilità di rivolgersi anche alla Sezione di Polizia Stradale più vicina alla scuola e richiedere l’intervento della stessa per un controllo del mezzo di trasporto e la verifica dell’idoneità del veicolo e del conducente la mattina, prima della partenza, in caso sorgano dubbi sulla regolarità degli stessi.

La richiesta del controllo del mezzo di trasporto e la verifica dell’idoneità del veicolo e del conducente da parte della Polizia stradale va fatta solo per viaggi di istruzione superiori ad un giorno?

No la richiesta di intervento della Polizia stradale può essere fatta anche qualora il viaggio di istruzione sia di una sola giornata.

Come posso richiedere l’intervento della Polizia stradale?

In caso di necessità l’intervento andra richiesto telefonicamente utilizzando il numero di emergenza (112 – 113). La compilazione e l’invio del modulo 2, allegato alla nota, alla sezione della Polizia Stradale della provincia dove ha sede la scuola, non va utilizzato per richiedere l’intervento della Polizia Stradale, ma per segnalare il viaggio e agevolare la programmazione dei controlli lungo l’itinerario, che saranno effettuati a campione.

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Sicurezza e responsabilità dei Docenti durante i viaggi d’istruzione – Per il Prof. G. Dursi: Né apocalittici né integrati

Il personale della scuola pubblica italiana – coma accade da decenni – è sempre bypassato quando si tratta di definire, ammodernandolo, il suo ruolo sociale, la sua funzione tecnico-etico-professionale. Ciò accade, in modo eclatante, per quanto riguarda l’umiliante retribuzione (il contratto è bloccato al 2008, periodo notoriamente pre-crisi) ed è stato ulteriormente ribadito con i provvedimenti di riassetto ordinamentale ed organizzativo che il combinato disposto politico “gestione ministeriale Gelmini / “La Buona scuola” ha messo in cantiere.

Di recente, il M.I.U.R., con la saccente nota ministeriale 3 febbraio 2016, (concernente il trasporto scolastico in occasione della partecipazione degli studenti ai viaggi di istruzione) con allegato vademecum (scelta dell’impresa cui affidare il servizio, idoneità e condotta del conducente, idoneità del veicolo) stilato dalla Polizia stradale, e diramata alle scuole dalla Direzione generale per lo studente del MIUR, rasenta la provocazione. Si pretende che gli insegnanti accompagnatori – già competenti sul piano disciplinare, metodologico-didattico, relazionale ed organizzativo – siano portatori di ulteriori competenze mediche e meccaniche in iniziative di formazione extracurricolare extra moenia che, da sempre, li catapulta, in caso di difficoltà, sul versante delle responsabilità penali. La citata Nota MIUR, infatti, assegna ai Dirigenti Scolastici e soprattutto ai Docenti alcune funzioni di controllo in materia di sicurezza stradale durante i viaggi d’istruzione, funzioni attribuite che provocano contrastanti reazioni di fuga dalle responsabilità, irritazione, ilarità .

I Docenti, di fatto, risultano ancora una volta subalterni nell’ambito del loro stesso peculiare e prezioso lavoro sociale alle volontà politiche – coacervo di indicibili interessi economici – in modo tale da prestare il fianco a mere operazioni d’immagine. Infatti, al di là di affioranti “atteggiamenti apocalittici” che non depongono a favore della professionalità degli insegnanti, è necessario svelare la sostanziale inopportunità ed intempestività del provvedimento governativo. L’accordo fra MIUR e Ministero dell’Interno, dispone che i docenti nel corso del viaggio devono “verificare l’idoneità e la condotta del conducente e l’idoneità del veicolo”. Assurdo dichiararlo in una norma. Inoltre, nell’allegato vademecum della Polizia stradale, entrando nel merito operativo, il MIUR la fa fuori dal vaso poiché prescrive che i docenti:

  • “devono prestare attenzione al fatto che il conducente non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità”,

  • devono prestare attenzione al fatto che “egli non può fare uso di apparecchi radiotelefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare”;

  • devono sapere “che il conducente di un autobus deve rispettare il periodo di guida giornaliero, il periodo di guida settimanale e bisettimanale, fruire di pause giornaliere e di riposo giornaliero e settimanale”;

  • debbono “prestare attenzione alla velocità tenuta, che deve sempre essere adeguata alle caratteristiche e condizioni della strada, del traffico e ad ogni altra circostanza prevedibile (9), nonché entro i limiti prescritti dalla segnaletica e imposti agli autobus: 80 km/h fuori del centro abitato e 100 km/h in autostrada”.

Inoltre “in maniera empirica si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionali e ad alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l’usura dei pneumatici, l’efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori”.

La pretesa di sovraccaricare funzionalmente le istituzioni scolastiche pubbliche ed il personale tutto (in presenza di incostituzionali finanziamenti alle scuola private, prevalentemente cattoliche) è l’orientamento strategico governativo per quanto riguarda la P. A., in generale, e la scuola pubblica, in particolare. Ogni deficit di bilancio viene scaricato sulle spalle dei pubblici dipendenti, mentre l’impresa privata viene sgravata da oneri e sostenuta con il denaro dei cittadini onesti che pagano le tasse. Non vi è settore che non richieda l’intervento salvifico della scuola, dall’alimentazione alla sicurezza stradale, dall’ambiente alla droga. Siamo in presenza dello smantellamento del Welfare State e del ritiro dello Stato dalle sue funzioni costituzionalmente fondate. Contando sulla complicità degli “integrati” e prestandosi a stigmatizzare gli “apocalittici”, il MIUR, dimostra di non avere capacità di controllo delle problematiche, di non intendere investire come si deve sulla sicurezza ed il controllo sociale, affidando ai lavoratori dell’istruzione, educazione e formazione il compito di pensarci e provevdere in modo surrettizio e surrogato.

In questa conclamata situazione di accentuata deregolamentazione, ciò che non va fatto è proprio sottrarsi palesemente (apocalitticamente) alle responsabilità. C’è uno spazio “terzo” da protagonisti tra la fuga in massa e l’integrazione (subalternità assoluta per un euro in più al volere ministeriale, approvazione della gerarchizzazione funzionale e retributiva, essere supini ai criteri valutativi extra professionali, accettazione della povertà salariale), altro male endemico dei Docenti. Va aperta una prospettiva che può essere così sintetizzata: la scuola pubblica va “governata” (progettata e gestita) da chi ci lavora. È esattamente quello che si può fare per interrompere l’imperio di provvedimenti tanto azzardati quanto irricevibili.

La sicurezza interna agli edifici scolastici ed esterna è una priorità degli insegnanti. Proprio per questo motivo, se non si vuole decurtare l’offerta formativa, ormai lasciata alle laceranti logiche di mercato e ad una irrazionale competizione tra Istituzioni scolastiche autonome, non è pensabile che i Docenti smettano di organizzare attività formative extra moenia e viaggi di istruzione, bensì pretendere non un bonus di 500 €, ma salari europei, pretendere formazione (anche medica, sul codice della strada e meccanica . . . ) se vogliamo continuare ad offrire agli studenti propizie attività d’apprendimento e di crescita culturale per la cittadinanza critica e consapevole che, anche esperienze socializzanti come i viaggi d’istruzione possono offrire. Il MIUR affidi ad altri soggetti specializzati i controlli preventivi, le definizione dei massimali assicurativi, abolendo la burocrazia che ha generato profittevoli ambiti di monopolistico malaffare.

Ai Docenti, sia “apocalittici che “integrati” va detto che l’insegnante accompagnatore, in occasione dei viaggi di istruzione, ha sempre assunto un impegno totalizzante della durata di 24 ore giornaliere, giorni festivi compresi, senza aver diritto ad alcun tipo di indennità o di riconoscimento per il lavoro svolto oltre l’orario contrattuale. Tali Docenti sono stati sempre all’altezza dei compiti dimostrando grande capacità organizzativa e di problem solving.

Il provvedimento governativo consente di palesare cosa si annida nelle mentalità diffuse tra gli insegnanti italiani. Si auspica che questo indecoroso provvedimento governativo non sveli l’incapacità assoluta di lotta e di contrasto politico di una categoria spesso rassegnata, arrendevole che si limita, quando va bene, al rifiuto senza presidiare autorevolmente la propria figura professionale. Mai più “apocalittici o integrati”, quindi, non volendo replicare anche nella fattispecie “viaggi d’istruzione” il disastroso comportamento adottato collegialmente sulle decisioni previste dal comma 129 dell’art.1 della Legge n.107 del 13 luglio 2015 per il “Comitato per la valutazione dei docenti” (ex art.11 del D.Lgs. 297 del 1994).

Basta, certo, all’arroganza del Governo, ma anche a ogni altra lamentosa sceneggiata e fuga dalle responsabilità, quanto di più distante dal profilo professionale di una docenza che sa difendere i propri diritti in ogni circostanza e sa indurre il M.I.U.R.  ad una constatabile, reale valorizzazione. Nel breve periodo non mancheranno occasioni di verifica.

Prof. Giovanni Dursi – Docente M.I.U.R. di Filosofia e Scienze umane

LICEO STATALE G. MARCONI di PESCARA

Collaboratore di Presidenza Area “Comunicazione pubblica ed istituzionale” / Coordinatore collegiale Competenza chiave digitale – Team per l’innovazione digitale /Responsabile d’Istituto Progetti P. O. N. 2014 / 2020

Link utile: http://www.flcgil.it/files/pdf/20160311/scheda-di-lettura-flc-cgil-viaggi-di-istruzione.pdf

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A proposito di … viaggi d’istruzione – Dalla Prof.ssa Margherita Lancia riceviamo e volentieri pubblichiamo

A proposito di…viaggi d’istruzione (By Margherita Lancia, Rsu Cisl-scuola·Giovedì 10 marzo 2016) – La recente emanazione della Nota n. 674, da parte del MIUR, ha riaperto un grande dibattito e ferite mai chiuse in seno ad uno dei settori cruciali della società civile: l’istruzione e la formazione. Trattasi di un atto amministrativo che rivela un approccio estemporaneo e, ahimè, decisamente incompetente da parte di coloro i quali, attraverso semplici e normali atti di direzione dovrebbero infondere equilibrio e serenità ad un settore professionale già abbondandemente destabilizzato. Serenità, dicevo, nell’esercitare una professione già ben giuridicamente delineata, anche nelle sue responsabilità, rispetto alla tutela e alla formazione dei minori e in generale di coloro verso i quali lo stesso esercizio professionale è diretto. L’atto amministrativo di cui si parla, pretende di estendere tale responsabilità di vigilanza anche ad adulti , con i quali si entra in contatto in alcune occasioni particolari dell’esercizio del proprio lavoro; persone della maggiore età e perfettamente in grado di intendere e volere. Questa assurda pretesa, contenuta nella Nota di riferimento, costituisce, a mio avviso, una grave lesione del diritto degli interessati poichè li rende “oggetto” di tutela, a dispetto dei dettami dei nostri Codici. Si tratta di un’intera categoria professionale, quella dei conducenti di pulmann, il cui comportamento, secondo quanto asserito nella circolare, deve essere sottoposto al controllo continuo dei docenti accompagnatori, nei viaggi d’istruzione.  Non ci sono parole per esprimere l’insensatezza, l’improvvisazione e soprattutto l’illegittimità di pretese del genere. Si torna ad offendere, da parte di politici maldestri, strati di società civile, intere categorie di lavoratori, nonchè singoli individui, che si vedono in qualche modo lesi nei loro diritti essenziali, quali quelli del libero esercizio del proprio servizio lavorativo.
D’altra parte, siamo ormai avvezzi, alle trovate estemporanee dei politici di ultima generazione, che con arrogante supponenza, calpestano senza alcun indugio la dignità delle persone; distruggono l’equilibrio di rapporti e di sistemi; annullano l’impegno di cambiamemto profuso nel tempo.
Chi non ricorda gli epiteti di “bamboccioni” del povero Padoa Schioppa o i “fannulloni” del saccente Brunetta ?
Appellativi questi, rivolti con nonchalance e disinvoltura da ministri della Repubblica a fette di popolazione inermi e incolpevoli .
Che forse ci siamo siamo abituati a tanta arroganza da non avere più nemmeno la forza di indignarci?
Questa volta, tocca ai conducenti di autobus incapaci, secondo qualcuno, di assumersi le proprie responsabilità e bisognosi del tutorato dei docenti.
Si proprio dei docenti! Di quei professionisti ripetutamente bistrattati e umiliati; di quelle persone sempre accusate dello sfascio generale della società; di quelle lavoratrici e di quei lavoratori ormai da anni sottoposti ad una continua azione di delegittimazione sociale.
Come per incanto, però, quelle stesse persone diventano, spesso, la soluzione per ogni problema e la Scuola, la panacea di ogni male : ora, persino, il rimedio contro gli incidenti stradali.
Se il contenuto di questa Nota non fosse profondamente lesiva di diritti e di norme prioritarie, credo, darebbe adito a seguiti di comica ilarità…
Dunque, nei docenti la soluzione, nella Scuola il rimedio contro i mali del nostro tempo e contro le strambe ottusità, concepite in un’epoca di scellerata ignoranza.
Che fortunata categoria! Preoccupati, indaffarati, vilipesi, pubblicamente umiliati, ridotti quasi all’indigenza, ma tuttologi e demiurghi, capri espiatori, ma risolutori di ogni avversità e, oggi, anche dotati del Kit con etilometro e provette per esami tossicologici.
Siamo proprio alla frutta! Che dire di più?
Se la Nota avesse saggiamente stimolato una collaborazione (tra l’altro da sempre esistente) tra più professionisti, coinvolti in esperienze di lavoro comuni, se fossero stati usati altri termini, quelli giusti, quelli che la liceità di un provvedimento normativo richiede, probabilmente questo Circolare sarebbe stata accolta come sempre, con la stessa partecipazione emotiva e con il medesimo spirito di servizio e di abnegazione che contraddistingue il dna dei lavoratori della Scuola.
Ancora una volta, però, ci si sente offesi ed umiliati, ci si sente calpestati nella propria dignità professionali da coloro che , ricoprendo posti di potere, adottano provvedimenti privi di ogni minimo buonsenso e che si rivelano profondamente ostativi rispetto al buon andamento, in questo caso, di preziose esperienze formative e di apprendimento.
Questo ennesimo episodio, dunque, ci fa gridare a gran voce e con tutti i mezzi che la democrazia ci mette a disposizione, l’immenso sdegno per simili approssimazioni, la profonda istanza di rispetto istituzionale, oltre che, la richiesta di dimissioni di coloro i quali si sono resi protagonisti di tale scempio; consapevoli del fatto che la deriva di una società civile comincia proprio da atti di questo tipo.
Margherita Lancia, Rsu Cisl-scuola

I-Invio-nota-prot.-n.-674-del-3-febbraio-2016-circolare-sulle-visite-di-istruzione 

Di interesse anche ⇓:

Prot. n° 2412 D9a Convocazione per contrattazione collettiva integrativa d’Istituto A. s. 2015-2016

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