Dalla Prof.ssa Elvira DEL VECCHIO riceviamo e violentieri pubblichiamo: Terza Tappa del Progetto Erasmus Plus EUtopia: il Liceo G. Marconi di Pescara al MAC di Cornellà (Barcellona) per parlare di migrazione

Aprile 20, 2016 Commenti disabilitati su Dalla Prof.ssa Elvira DEL VECCHIO riceviamo e violentieri pubblichiamo: Terza Tappa del Progetto Erasmus Plus EUtopia: il Liceo G. Marconi di Pescara al MAC di Cornellà (Barcellona) per parlare di migrazione
Dalla Prof.ssa Elvira DEL VECCHIO riceviamo e violentieri pubblichiamo: Terza Tappa del Progetto Erasmus Plus EUtopia: il Liceo G. Marconi di Pescara al MAC di Cornellà (Barcellona) per parlare di migrazione

Terza Tappa del Progetto Erasmus Plus EUtopia: il Liceo statale G. Marconi di Pescaraal MAC di Cornellà (Barcellona) per parlare di migrazione

The article was written by Prof.ssa Elvira DEL VECCHIO e Prof. Bruno GARELLI

Il progetto transnazionale Erasmus Plus EUtopia, coordinato dai docenti Bruno Garelli e Rosanna Cascella del Liceo stataLe G. Marconi di Pescara è giunto, nella settimana dall’11 al 15 aprile, al suo terzo appuntamento alla scuola secondaria superiore “Institut Maria Aurèlia Capmany” di Cornellà, vicino Barcellona. EUtopia è partito a dicembre 2015 dal Liceo Marconi sul tema dell’inclusione sociale e si è spostato a febbraio 2016, a Varsavia, sull’alternanza scuola-lavoro. Il terzo meeting ha raggiunto Barcellona: 9 studenti e 2 docenti del Liceo pescarese si sono confrontati con 22 coetanei e 11 colleghi di Turchia, Lettonia, Grecia, Polonia e con gli alunni e docenti della scuola ospitante spagnola guidati dal coordinatore del progetto Mario Rosas Duran durante l’incontro su un argomento caldo ed estremamente attuale e delicato: la migrazione.

Dopo una fase di reciproca conoscenza con diverse attività di “icebreaking”, ogni scuola ha presentato i risultati delle proprie ricerche illustrando agli altri partecipanti la situazione dei migranti, le statistiche degli arrivi, le condizioni di vita, i requisiti per l’accoglienza nei rispettivi paesi di appartenenza.

Alle iniziali presentazioni sono seguite esibizioni musicali e canore dall’anima profondamente multiculturale, riflessa nelle varie culture dell’istituto catalano ospitante (il 60% della popolazione studentesca al MAC di Cornellà non è di origine spagnola). Gli studenti hanno poi presentato i loro lavori sulla migrazione: video creativi sul tema e interviste alle autorità locali di ogni paese. In seguito hanno assistito alla vibrante testimonianza di un ragazzo del Camerun, Roland Bosso, giunto a Barcellona dopo 2 anni di avventure molto rischiose, stenti e vari amici perduti lungo un cammino segnato dal dolore e dalla sofferenza. Al termine Azahara Haughey Barquin, membro irlandese della ONG Action Aid, ha presentato l’ “International cooperation and programs” curato dalla stessa ONG.

Ai momenti di riflessione e confronto si sono alternati quelli di esplorazione della città catalana e delle sue tante attrazioni artistiche in un contesto estremamente accogliente e segnato dall’ospitalità delle famiglie degli studenti spagnoli. La prossima tappa aspetta il Liceo Marconi in ottobre a Salonicco per discutere di un’altra problematica rilevante: la didattica innovativa attraverso i mezzi tecnologici di informazione e comunicazione (I .C. T.).

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Dopo 25 anni Erasmus, il programma dell’Unione europa che, dal 1987 ha permesso agli studenti universitari europei di frequentare omologhe facoltà in altri paesi del continente, viene rinnovato e potenziato “per migliorare”, come afferma Androulla Vassiliou, Commissario europeo per l’Istruzione, la Cultura, il Multilinguismo e la Gioventù, “le competenze, lo sviluppo personale e l’occupabilità delle persone”.

Il programma infatti aiutando i cittadini e i giovani ad acquisire maggiori e migliori qualifiche attraverso lo studio e la formazione all’estero, aiuta a confrontarsi meglio con un mercato del lavoro europeo profondamente mutato in cui sono sempre più numerosi i posti di lavoro che necessitano di elevate compotenze e decresce la richiesta per lavori a bassa qualifica. Altro scopo del programma è quello di ridurre la dispersione scolastica, agevolando il miglioramento di tutti i livelli di istruzione e formazione, nonché l’apprendimento definito non formale che verrà sostenuto grazie agli scambi giovanili e al volontariato.

In Erasmus +, vengono compresi un unico programma i precedenti sette strumenti comunitari per l’educazione, la formazione, la gioventù e lo sport: Programma di apprendimento permanente (Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig), Gioventù in azione, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i paesi industrializzati. Questa semplificazione consente di aumentarne l’efficienza, di rendere più semplici i finanziamenti e di ridurre la frammentazione degli interventi. ErasmusPlus

Tra le altre novità più interessanti, segnaliamo un sistema di prestiti che finanzia gli studi all’estero di studenti a livello di Master e la creazione di reti tra enti di formazione e categorie professionali per incentivare la creatività, l’innovazione e l’imprenditorialità.

Erasmus + si articola in tre azioni chiave:

•    Azione chiave 1: la mobilità ai fini di apprendimento individuale. Offre l’opportunità di apprendimento per i singoli, sia all’interno che al di fuori dell’UE: studio e formazione, tirocini, insegnamento e volontariato.

•    Azione chiave 2: la cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche. Prevede la cooperazione tra le istituzioni educative, le organizzazioni giovanili, le aziende, le autorità locali e regionali e le Organizazioni non governative, per sviluppare collaborazioni nel settore dell’istruzione, della formazione e delle attività giovanili. In questo modo, si promuovere l’occupabilità, la creatività e l’imprenditorialità.

•    Azione chiave 3: il sostegno alle riforme negli Stati membri. Supporta le riforme degli Stati membri e la cooperazione con i paesi non UE. E’ prevista una particolare enfasi sul rafforzamento della base esperienziale per attuare il processo decisionale e lo scambio di buone pratiche. Si cercherà inoltre di valorizzare gli strumenti europei in tema di valutazione e riconoscimento delle competenze.

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