Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Settembre 19, 2016 Commenti disabilitati su Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
“Con la presente desidero rivolgere un personale e  sentito ringraziamento a tutti i colleghi ed alla Dottoressa Bianco per aver partecipato alla presentazione del libro di L. Toth “Storia di Zara” (1), svoltasi lunedi 12 settembre nella Sala Provinciale “Figlia di Jorio”. Il 15 Settembre, è apparso un articolo in cronaca  sul quotidiano “Il Messaggero” a firma di Monica Di Pillo , presente tra i relatori della tavola rotonda.
L’occasione culturale di far conoscere ai  pescaresi la bella cittadina  adriatica dalmata, segnata dal tragico destino dell’ultima guerra,è stata per me una gradita conferma; da anni,infatti, i colleghi e gli alunni del Marconi seguono con interesse (non solo storico, ma anche emotivo!) le vicende delle terre d’Istria e di DALMAZIA, cui sono legata da vincoli di sangue. Perciò all’ appuntamento di lunedi scorso hanno partecipato in tanti, credo  non per semplice cortesia nei miei confronti, visto che l’esposizione storica dell’Autore è stata seguita attentamente ed ha  anche sollecitato l’ intervento puntuale ed interessante  della Dottoressa Bianco nel corso del dibattito.
Desidero inoltre ringraziare pubblicamente i due alunni della terza B Linguistico,Luca Bianchini e Sara Mariotti, che hanno svolto un impeccabile  servizio di accoglienza e di supporto all’evento, dimostrando abilità organizzative, competenza e cortesia.
Prego di dare la massima diffusione alle mie note per valorizzare il nostro Liceo in termini di visibilità e di prestigio culturale dei suoi componenti.
Cordiali saluti. Donatella Bracali”
(1) Ogni tanto il nome di Zara riappare nei giornali e la sua storia è oggetto di studi e di ricerche nelle Università, non solo italiane o croate. Parlando della Dalmazia, si deve ricordare per forza la sua città più antica e contesa, che ne è stata capoluogo, o modesta capitale di un regno mai esistito se non sulla carta. Perché nella realtà storica, dopo Roma e Bisanzio, è stato dominio della Corona d’Ungheria, della Repubblica Veneta, degli imperi napoleonico e Austro-Ungarico, malgrado la corona regale inalberata sul suo stemma con i tre leopardi in campo azzurro. In origine il campo era rosso. Fu Venezia a volerne cambiare il colore per non confonderlo con la porpora del gonfalone della Serenissima. Città importante da essere contesa nei secoli da potenze continentali e marittime: gli Imperi romano e bizantino, quello carolingio, il Regno croato e ungherese, gli Angiò di Napoli, gli Imperi di Napoleone e degli Asburgo, l’Italia unita e la ex Iugoslavia. E prima fra tutte la Repubblica di San Marco, che di questa Zara non sapeva fare a meno. C’è una marea nelle cose umane per usare le parole di Shakespeare – che ha i suoi flussi misteriosi e gioca con il destino di uomini e comunità. E di questa antica comunità, la liburnica Idassa, la romana Iadera, la bizantina Diadora, l’italiana e veneta Zara, la croata Zadar, si racconta in questo libro.

Related Posts

Comments are closed.