CENSIS: Metabolismo lento per la rivoluzione digitale in Italia

Dicembre 6, 2016 Commenti disabilitati su CENSIS: Metabolismo lento per la rivoluzione digitale in Italia
CENSIS: Metabolismo lento per la rivoluzione digitale in Italia

Dal 50^ Rapporto sulla situazione sociale del Paese del Censis, alcune (veloci) indicazioni. Quasi tutti davanti alla tv: il 97,5% degli italiani. Sono in calo gli utenti dei telegiornali: -17,9%. Tra le prime fonti di informazione c’è Facebook (35,5%), poi la radio la cui utenza complessiva è dell’83,9%. Il 63,9% degli intervistati preferisce essere controllato subendo limitazioni della propria privacy pur di sentirsi al sicuro.
I giornali continuano a perdere lettori: -1,4% nell’ultimo anno. Invece continua ad aumentare l’utenza dei quotidiani on line (+ 1,9%) e degli altri siti web di informazione (+1,3%) nell’ultimo anno.
Confermano i propri lettori i settimanali con un +1,7% e anche i mensili (+3,9%) ma diminuiscono i lettori dei libri di carta (-4,3%), mentre gli ebook sono solo al 10% della popolazione.

Sul web, in dieci anni, da meno della metà degli italiani si è passati a quasi tre quarti della popolazione: il nuovo record si attesta al 73,7% e sfiora la quasi totalità dei giovani under 30 (95,9%).

Il 40,6% dei navigatori italiani controlla i movimenti del conto corrente bancario via Internet e, rispetto allo scorso anno, l’home banking praticato personalmente è aumentato del 3,8%.

Infine, gli utenti dei telefoni cellulari in grado di telefonare e inviare sms è diminuito del 5,1%.

Giunto alla 50a edizione, il Rapporto Censis interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di debole ripresa che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come stiamo vivendo una «seconda era del sommerso», non più pre-industriale, ma post-terziario.

Guarda la registrazione integrale

www.censis.it

Intervista di De Rita

Il capitolo «Processi formativi» del 50° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2016

CONSUMI DI INTERNET

Dai dati di consumo Audiweb sulla fruizione mensile di Internet, emerge che il 93,4% degli utenti on line ha consultato siti o applicazioni di ricerca (sotto-categoria “Search”, con 27,5 milioni di utenti unici), il 90,3% almeno uno tra i portali generalisti (sotto-categoria “General Interest Portals & Communities”, con 26,6 milioni di utenti), l’87,4% i siti che offrono servizi e tool on line (sotto-categoria “Internet tools/web services” con 25,8 milioni di utenti).

Tra le categorie di siti dedicati all’intrattenimento, la categoria Video/Movies raggiuunge l’82% degli utenti on line, con 24,2 milioni di utenti, così come raggiungono valori molto rilevanti le categorie di siti e applicazioni dedicati alla messaggistica “in mobilità”, Cellular/Paging con il 75,7% degli utenti, all’e-Commerce con il 73,6% degli utenti (21,7 milioni), e alle news (Categoria Current Events & Global News), con il 68,4% degli utenti (20,2 milioni).

www.audiweb.it

VERSO ITALIA LOGIN

Durante i lavori del convegno, inoltre, l’Osservatorio eGovernment del Politecnico di Milano ha presentato il lavoro svolto con AgID sulla propensione dei cittadini all’utilizzo dei servizi digitali offerti dalla P.A.

Oltre 3 italiani su 4 auspicano lo sviluppo di un unico sito web di riferimento per tutti i servizi offerti dalla P.A.. Ma non è solo un tema di sito unico è una questione di ubiquità: la P.A., per gli italiani, dovrebbe essere presente ovunque ce ne sia bisogno e non necessariamente in modo virtuale:se, quindi, quasi il 50% degli italiani esprime interesse alla proposizione di servizi pubblici tramite i social network, il 42% auspica un’integrazione dei servizi on line con i servizi di home banking, e addirittura il 58% desidera poter accedere ai servizi pubblici anche presso gli sportelli bancari, i tabaccai, i supermercati o le farmacie.

“I risultati evidenziano con chiarezza quanto l’evoluzione dei comportamenti degli individui e la crescente pervasività delle tecnologie digitali non chiedano più alla P.A. la sola virtualizzazione dei servizi, ma la capacità di proporsi come un’interfaccia unica e omnio-canale, in grado di adattarsi alle esigenze individuali – commenta Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio eGovernment – E’ la nuova sfida di progetti come Italia Login, Spisd, e più in generale, dell’eGovernment italiano”.

www.agid.gov.it

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