SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLE LINGUE STRANIERE NELLE UNIVERSITA’

marzo 26, 2017 Commenti disabilitati su SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLE LINGUE STRANIERE NELLE UNIVERSITA’
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLE LINGUE STRANIERE NELLE UNIVERSITA’

LINGUE STRANIERE NELLE UNIVERSITA’. LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE. La questione ci sembra molto rilevante: è importante la “internazionalizzazione” degli studi e degli Atenei, ma senza impoverire il linguaggio delle persone sacrificando, sempre e comunque, le lingue nazionali. Nel 2012 il Politecnico di Milano deliberò che, a partire dal 2014, tutti  i corsi delle lauree magistrali (ovvero i due anni dopo la triennale) e dei dottorati dovessero essere tenuti interamente in lingua straniera (lezioni, libri di testo e dispense, esami). Alcuni docenti fecero ricorso al Tar ottenendo l’annullamento del pronunciamento dell’Ateneo milanese. La sentenza del Tar venne impugnata di fronte  al Consiglio di Stato, che  sottopose la questione alla Corte Costituzionale chiedendo di accertare la legittimità della legge alla base della scelta fatta dall’Ateneo milanese, la L.240/2010 (Norme in materia  di organizzazione delle Università, di personale accademico e di reclutamento, nonché deleghe al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”).

La legge citata non presenta problemi di costituzionalità, ha ora affermato la Corte Costituzionale, che peraltro ha dettato sull’argomento alcuni importanti principi.

Per il lettore ordinario può forse essere sufficiente partire da pagina 9 (metà) del nostro testo della sentenza della Corte: “La centralità costituzionalmente necessaria della lingua italiana si coglie particolarmente nella scuola e nelle università”, non sarebbe legittima “una generale offerta formativa che contempli interi corsi di studio impartiti esclusivamente in una lingua diversa dall’italiano…”, “è ragionevole invece che, in considerazione  delle peculiarità e delle specificità  dei singoli insegnamenti, le università possano, nell’ambito della propria autonomia, scegliere di attivarli anche esclusivamente in lingua straniera”, sempre rispettando “ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza , così da garantire pur sempre  una complessiva offerta formativa che sia rispettosa  del primato della lingua italiana…”.

LINKCorte Costituzionale, Sentenza n. 42 – 2017.pdf

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