Osservatori inclusione scolastica e integrazione alunni stranieri

settembre 4, 2017 Commenti disabilitati su Osservatori inclusione scolastica e integrazione alunni stranieri
Osservatori inclusione scolastica e integrazione alunni stranieri

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato i decreti per la costituzione dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, previsto da uno dei provvedimenti attuativi della Buona Scuola, e dell’Osservatorio per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura.

“I due Osservatori – spiega la Ministra – saranno importanti spazi di confronto su temi che sono centrali nella nostra scuola e nel Paese e che sono direttamente connessi con l’attuazione dell’articolo 3 della nostra Costituzione”.

“Quella italiana – prosegue Fedeli – è già una scuola altamente inclusiva e capace di integrare, di fare della diversità una ricchezza. Abbiamo un sistema molto avanzato, di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi. Le nostre e i nostri docenti fanno un lavoro straordinario, che con la riforma e i suoi decreti attuativi vogliamo ulteriormente supportare con risorse e strumenti che ci consentiranno di venire sempre più incontro alle nuove esigenze di studentesse e studenti e delle loro famiglie”.

“Fra i decreti attuativi della Buona Scuola – ricorda Fedeli – uno specifico provvedimento è dedicato al tema dell’inclusione per garantire una scuola sempre più accogliente alle alunne e agli alunni con disabilità, rafforzando il ruolo delle famiglie e delle associazioni nei processi di inclusione e coinvolgendo , anche e soprattutto attraverso la formazione in servizio, tutte le componenti del personale scolastico. Nei prossimi mesi gli effetti del decreto si dispiegheranno attraverso una serie di atti che condivideremo e costruiremo con l’Osservatorio appena costituito che sarà uno strumento di forte partecipazione. Lo riuniremo già nelle prime settimane di settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, proprio per condividere priorità e obiettivi. La costituzione stessa dell’Osservatorio rappresenta uno dei primi tasselli dell’attuazione”.

Sul fronte dell’inclusione e dell’intercultura, prosegue la Ministra, “grazie alla riforma, stiamo potenziando l’offerta formativa anche con un incremento di risorse per questo capitolo”. Sono oltre 800.000 le ragazze e i ragazzi con cittadinanza non italiana presenti nel sistema scolastico. Quasi il 60% di queste alunne e di questi alunni è nato in Italia. “La velocità e la profondità dell’integrazione dipendono anche dalla scuola, come ho ricordato in molte occasioni – prosegue la Ministra -. È grazie al percorso che le ragazze e i ragazzi con cittadinanza non italiana fanno a scuola che il nostro Paese potrà contare anche sui loro talenti, sulle loro intelligenze”. È “a scuola – conclude Fedeli – che studentesse e studenti, famiglie e comunità con storie diverse possono imparare a conoscere le diversità culturali e religiose, a superare le reciproche diffidenze, a sentirsi responsabili di un futuro comune. Le scuole possono essere veri e propri laboratori di convivenza. L’Osservatorio sarà uno strumento importantissimo per portare avanti questo processo. La complessità e la molteplicità degli aspetti relativi all’integrazione richiedono una sede qualificata di riflessione. Dobbiamo dare risposte efficaci alle storie e ai bisogni educativi di chi è appena arrivato nel nostro Paese, ma anche delle ragazze e dei ragazzi figli di migranti che nascono, crescono e studiano in Italia la cui cittadinanza, penso al dibattito sullo Ius soli, che mi auguro sia rapidamente approvato, si costruisce giorno dopo giorno proprio nelle nostre scuole”.

Inclusione scolastica: entrata in vigore del D.Lvo 66/2017

Con nota 1553 del 4/08/2017 (e successiva nota di rettifica 1557) il Miur ha fornito chiarimenti in merito alla decorrenza dei termini di applicazione delle indicazioni del D.L.Vo n.66/2017 (Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità).

Il decreto mette a sistema gli interventi a sostegno dell’inclusione scolastica, valorizzando ed armonizzando le politiche e la cultura inclusiva di tutti gli attori coinvolti, intervenendo, in particolare, sulla revisione delle modalità e dei criteri di certificazione, sulla ricognizione delle prestazioni riguardanti l’inclusione scolastica e sulla modificazione della formazione iniziale degli insegnanti di sostegno.

L’inclusione scolastica, perché sia effettiva, deve interessare tutte le componenti professionali che operano nella scuola, e non solo il docente di sostegno, ovvero dirigenti scolastici, docenti, personale ATA, studenti e famiglie, nonché tutti gli operatori istituzionali deputati al perseguimento degli obiettivi di inclusione e che vivono l’esperienza scolastica inclusiva in termini di impegno per il “supporto” alle alunne/ alunni ed alle studentesse/studenti con disabilità.

Quindi il decreto legislativo effettua una ricognizione dei compiti assegnati a ciascun Ente istituzionalmente preposto a garantire il diritto – dovere all’istruzione.

In questo quadro di riferimento le innovazioni introdotte decorreranno, per gli aspetti di certificazione e di conseguente ricaduta sulla didattica, dal 1° gennaio 2019, quando il profilo di funzionamento sostituirà la diagnosi funzionale ed il profilo dinamico funzionale. Pertanto, tutte le disposizioni previste dall’articolo 5, da comma 1 a comma 5, relative alla procedura di certificazione e di documentazione per l’inclusione scolastica ed il conseguente Progetto individuale, di cui al successivo articolo 6, il Piano educativo individualizzato (articolo 7 , comma 1) e la successiva richiesta e assegnazione delle risorse per il sostegno didattico (articolo 10) entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.

Di contro le disposizioni relative alle modalità di elaborazione ed approvazione del Piano educativo individualizzato (articolo 7, comma 2) entreranno in vigore dal 1° settembre 2019.

Differentemente il legislatore ha voluto che i nuovi Gruppi per l’inclusione scolastica – GLIR e GLI – siano istituiti dal 1° settembre 2017, così come dalla stessa data sia costituito l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, che dovrà raccordarsi con l’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità, costituito presso il Ministero del Lavoro.

Restano confermate, infine, le disposizioni previste dal D.P.R. n.81/2009 sulla formazione delle classi, che prevede che, in presenza di alunni disabili le classi non debbano, di norma, superare il numero di 20 alunni.

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