La consapevolezza critica nasce dalla padronanza dei dati: Media e nuovo immaginario collettivo (rif. a 14° Rapporto CENSIS-UCSI)

novembre 1, 2017 Commenti disabilitati su La consapevolezza critica nasce dalla padronanza dei dati: Media e nuovo immaginario collettivo (rif. a 14° Rapporto CENSIS-UCSI)
La consapevolezza critica nasce dalla padronanza dei dati: Media e nuovo immaginario collettivo (rif. a 14° Rapporto CENSIS-UCSI)

La XIV edizione del Rapporto sulla comunicazione (CENSIS-UCSI) prosegue il monitoraggio dei consumi dei media, misurati nella loro evoluzione dall’inizio degli anni 2000, e l’analisi dei cambiamenti avvenuti nelle diete mediatiche degli italiani. Il Rapporto interpreta gli effetti di questa evoluzione sull’immaginario collettivo, esplorando l’influenza esercitata dai media digitali sui nuovi miti d’oggi. Mentre si superano soglie sempre nuove nei processi di disintermediazione digitale, e l’informazione appare avvitata tra fake news e post-truth in una transizione ancora incompiuta, i social network si affermano sempre più come piattaforme di distribuzione dei contenuti in rete.

Pubblichiamo alcune informazioni e dati dal 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione (si veda anche “Come ci si informa oggi. Tra notizie false e post-verità“) per una riflessione più ampia sulle mutazioni in atto, nel consumo dei media digitali o su carta, in Italia.

Ancora numeri record per Internet: il 75,2% degli italiani sul web, grazie a smartphone e social network. Nel 2017 la crescita degli utenti di Internet in Italia segna l’1,5% in più rispetto al 2016. Il telefono cellulare è usato dal’86,9% degli italiani e lo smartphone dal 69,6%. Gli utenti di WhatsApp coincidono con le persone che usano lo smartphone: il 65,7% degli italiani. Facebook registra il 56,2%, YouTube il 49,6%, Instagram in due anni ha raddoppiato la sua utenza ed è oggi al 21% e Twitter resta attestato al 13,6%.

La spesa per smartphone, servizi di telefonia e traffico dati è di 22,8 miliardi. La spesa delle famiglie per gli smartphone ha segnato anno dopo anno un vero e proprio boom: +190% nel periodo 2007-2016, per un valore di poco meno di 6 miliardi di euro nell’ultimo anno. Gli acquisti di computer hanno registrato un rialzo del +45,8% nel periodo. I servizi di telefonia si sono assestati verso il basso per effetto di un riequilibrio tariffario: -14,3%, per un valore però di oltre 16,8 miliardi di Euro nell’ultimo anno. Raddoppia l’utenza della mobile tv. La tv tradizionale (digitale terrestre) conferma un seguito elevato (il 92,2% di utenza complessiva) con una leggera riduzione rispetto al 2016 (-3,3%). La tv satellitare raggiunge il 43,5% nel 2017. Cresce la web tv e la smart tv che raggiungono il 26,8% di utenza. La mobile tv ha raddoppiato in un anno i suoi utilizzatori, passati dall’11,2% al 22,1%. La radio tradizionale scende al 59,1% (-4%) di radioascoltatori. Considerati tutti i vettori dei programmi radiofonici, complessivamente, la radio si conferma ai vertici delle preferenze con un utenza complessiva dell’82,6%.

 Dal multimediale alle piattaforme multicanale. La grande novità dell’ultimo anno è rappresentata dalle piattaforme on line che diffondono servizi digitali video e audio, come ad esempio Netflix o Spotify. Oggi l’11,1% degli italiani guarda programmi dalle piattaforme video e il 10,4% ascolta musica da quelle audio.

Quotidiani e libri ancora in flessione. Oggi i lettori di giornali quotidiani sono il 35,8%. Nell’ultimo anno si è registrata però una ripresa dei settimanali (+1,8%) e dei mensili +2,1%. I lettori di libri (a stampe ed e-book) si attestano al 45,7% della popolazione.

Per Platone (428/427 – 348/347 a.C.), l’uomo trascorre la sua vita da ignorante perché si limita a copiare esperienze di altri.

Forever young: il processo di “giovanilizzazione” degli adulti. I comportamenti mediatici dei giovani e degli adulti sono sempre più omogenei. Nel 2017 viene praticamente colmato il gap sia nell’accesso a Internet che per i Social network, gli smartphone, la tv via Internet e gli e-book.

Link: http://newsletter.comunicatoriecomunicazione.it/www.censis.it

Schede informative a cura dell’Ufficio stampa del Liceo statale G. Marconi di Pescara

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