La parola agli studenti: Gli “ambasciatori” per il contrasto al bullismo e cyberbullismo raccontano la loro esperienza

febbraio 16, 2018 Commenti disabilitati su La parola agli studenti: Gli “ambasciatori” per il contrasto al bullismo e cyberbullismo raccontano la loro esperienza
La parola agli studenti: Gli “ambasciatori” per il contrasto al bullismo e cyberbullismo raccontano la loro esperienza

E’ stata una grande sfida, quella che i ragazzi del Marconi hanno sostenuto il giorno 7 Febbraio presso la Sala Alessandrini del Tribunale di Pescara : i Giovani Ambasciatori per il contrasto al Bullismo e al Cyberbullismo sono usciti dalle mura scolastiche per portare il loro messaggio su più larga scala.

“Per me l’incontro al Tribunale è stato un punto di partenza”, racconta Daniele, “sono riuscito a fidarmi di più di me stesso e non mi accade molto spesso, inoltre mi è servito perché mi ha fatto capire ancora una volta che, se una cosa la si vuole davvero, la si ottiene e se c’è lo spirito di gruppo e di squadra, come c’è stato tra di noi, si riesce ad avere un risultato più che ottimale”.

Insieme si può.

“Essere ambasciatori è un compito arduo ed importante” continua Chiara: “ ci si trova in una posizione delicata, esposta al pubblico e alle critiche, ma allo stesso tempo è per noi il giusto modo per combattere i fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo. Nell’incontro al Tribunale abbiamo avuto occasione di incontrare i nostri coetanei, facendo capire loro le conseguenze che qualsiasi gesto offensivo, anche se piccolo, può avere. Ho capito che spesso tendiamo a rapportarci con la società in modo errato o perlomeno, non pensiamo che le nostre azioni possano nuocere a qualcuno, ed è proprio lì che sbagliamo: non siamo tutti uguali! Grazie a questa esperienza sono riuscita a rapportarmi con centinaia di persone sfidando la mia timidezza e i miei limiti, abbandonando ogni “non ci riesco” impresso nella mia mente”.

Dunque i nostri ragazzi si sono messi alla prova : direttamente hanno capito cosa significhi oltrepassare se stessi e prestare la propria voce ad una causa comune.

Alessia: “Mi ha fatto piacere partecipare a questo progetto anche perché non abbiamo cercato di aiutare solo le vittime, ma anche gli autori di questi gesti, che spesso sono le persone che hanno il bisogno più grande di aiuto. Sono sicura che qualcuno fra tutte le persone che ci hanno ascoltato si sia reso conto di aver detto qualcosa o di aver commesso qualche azione “sbagliata” verso un’altra persona, che l’abbia potuta ferire. A volte è solo guardandoli dall’esterno che ci si rende conto di certi comportamenti. Fare questo credo sia già un grande passo per porre loro fine”.

E i social? I Giovani Ambasciatori hanno provato ad entrarci dentro e hanno capito che qualcosa non va.

“Il nostro tempo libero è diventato il momento dedicato ai social”, spiega Giada, “molto spesso però dietro agli apparecchi elettronici si nascondono comportamenti ai quali non si può restare indifferenti come quelli dei cyberbulli”. Di grande impatto è stata la relazione del Prof. Ziccardi – professore di Informatica Giuridica presso l’Università degli Studi di Milano -: “attraverso i suoi dieci punti, un prontuario di regole e hashtag costruito ad hoc per i ragazzi delle scuole medie e superiori, ci ha spinti ad essere più prudenti e corretti nell’utilizzo dei social”.

Proficua è stata infine l’unione dei sei “Giovani Ambasciatori”.

“Il percorso intrapreso dal nostro Liceo ci ha dato la possibilità di confrontarci fra noi e soprattutto di aprire un dialogo con gli altri alunni dell’istituto” aggiunge Ashley, e poi continua: “Il bullismo è un fenomeno che interessa ognuno di noi e che può essere abbattuto dalla radice in qualche caso anche tramite il dialogo stesso. Ricordandoci che stare insieme specialmente nel momento in cui ognuno è partecipe nel compimento di una buona azione, è una cosa meravigliosa”.

“Il lavoro di noi ambasciatori non si conclude qui ma è in costante svolgimento” conclude Chiara, con tono propositivo e positivamente battagliero: “ speriamo che chiunque abbia afferrato l’importanza di questa iniziativa possa aiutarci a diffondere giusti pensieri, e soprattutto speriamo che tra qualche anno la società si riveli più sensibile, affettuosa e – perché no? – più intelligente!

Christian, Andrea concordano all’unisono: il senso di questa esperienza è nell’impegno che i Giovani Ambasciatori hanno di fronte: “c’è ancora molto da fare, per esempio è indispensabile coinvolgere le famiglie e nessuno di noi ha intenzione di tirarsi indietro!”

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