A. s. 2020 / 2021: Piano integrazione apprendimenti e Piano apprendimento individualizzato

Agosto 31, 2020 Commenti disabilitati su A. s. 2020 / 2021: Piano integrazione apprendimenti e Piano apprendimento individualizzato
A. s. 2020 / 2021: Piano integrazione apprendimenti e Piano apprendimento individualizzato

Con nota prot. 1494 del 26/08/2020
il M.I. ha fornito indicazioni tecnico operative in merito al Piano di
integrazione degli apprendimenti e Piano di apprendimento
individualizzato.

L’Ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 11/2020 detta le
disposizioni in merito al recupero degli apprendimenti risultati non
pienamente raggiunti dai singoli allievi ovvero non completamente
sviluppati a causa dell’emergenza epidemiologica.

In presenza di una o più insufficienze, i docenti contitolari della
classe o il consiglio di classe hanno dunque predisposto, al termine
dell’anno scolastico 2019-20, un piano di apprendimento individualizzato
(PAI) in cui hanno indicato, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di
apprendimento da conseguire, ai fini della proficua prosecuzione del
processo di apprendimento nella classe successiva, nonché specifiche
strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento.

Hanno inoltre individuato, nella medesima funzione valutativa, le
attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni
di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento, i quali hanno
costituito l’oggetto di una nuova progettazione finalizzata alla
definizione di un piano di integrazione degli apprendimenti (PIA).

Si tratta non di un mero adempimento formale, ma della necessità di
garantire l’eventuale riallineamento degli apprendimenti, da raggiungere
nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, stante anche
il non omogeneo sviluppo, nell’anno scolastico 2019/2020, delle
attività svolte attraverso la didattica a distanza.

Si tratta ora di recuperare ciò che si è inevitabilmente perso,
perché un ambiente didattico virtuale, anche nelle migliori realtà, non è
assimilabile alla relazione educativa in presenza nelle nostre classi.

Il DL 22/2020 ha disposto che le attività concernenti PIA e PAI
possano svolgersi a partire dal giorno 1° settembre e, se necessario,
nel corso di tutto l’anno scolastico 2020-2021, secondo tempi, forme e
modalità stabilite dalle singole autonomie scolastiche. Nel fare ciò, la
norma ha evidenziato come esse debbano intendersi quale attività
didattica ordinaria (articolo 1, comma 2), da collocarsi, pertanto,
nell’alveo degli adempimenti contrattuali ordinari correlati
alla professione docente e non automaticamente assimilabili ad attività
professionali aggiuntive da retribuire con emolumenti di carattere
accessorio
.

Ciò, ovviamente, vale per il periodo intercorrente tra il 1°
settembre 2020 e l’inizio delle lezioni ordinamentali, come previsto dai
calendari regionali. Per le attività che invece debbano svolgersi nel prosieguo dell’anno scolastico 2020/2021,
lo stesso DL 22/2020, all’articolo 1, comma 9, ha destinato i risparmi,
dovuti alla diversa configurazione delle Commissioni degli esami di
Stato, per metà all’incremento del Fondo per il funzionamento delle
istituzioni scolastiche e “per la restante metà al recupero degli
apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/2020 nel corso dell’anno
scolastico 2020/2021”. La destinazione avverrà a seguito della
ricognizione dei predetti risparmi, al termine della sessione
straordinaria degli esami di Stato.

I dirigenti scolastici sono pertanto chiamati, a seguito della delibera del Collegio dei Docenti
per le competenze ad esso riconosciute in materia di programmazione
dell’offerta formativa e di valutazione degli apprendimenti, a definire
con propri atti le procedure di espletamento delle attività di recupero e
integrazione, fermo restando l’obbligo di prestazione lavorativa delle attività deliberate.

Resta inteso che, qualora non fosse possibile declinare le attività
nella modalità dell’ordinaria attività didattica all’interno dell’orario
di cattedra spettante al singolo docente e, comunque, qualora le
attività di recupero e integrazione dovessero proseguire dopo l’inizio
delle lezioni, dovendo ricorrere alla prestazione di ore aggiuntive da
parte del personale interessato, i dirigenti scolastici, sulla base
della contrattazione integrativa di istituto, attingeranno per il
pagamento di tali prestazioni in eccedenza sia alle eventuali economie
del FIS riconosciuto per l’anno scolastico 2019-2020, sia al MOF
ordinario 2020-2021. Su questi ultimi aspetti specifici, interverrà il
CCNI annuale, ai sensi dell’articolo 22 del CCNL vigente.

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