Il MI fornisce importanti chiarimenti sulla Didattica Digitale Integrata

Novembre 25, 2020 Commenti disabilitati su Il MI fornisce importanti chiarimenti sulla Didattica Digitale Integrata
Il MI fornisce importanti chiarimenti sulla Didattica Digitale Integrata

Ecco le FAQ
aggiornate al 20/11/2020:

Che
cosa si intende per attività docente prestata in modalità sincrona?

Le Linee guida
per la Didattica digitale integrata e le premesse dell’ipotesi di
contratto, definiscono le attività in modalità sincrona come
caratterizzate da interazione in tempo reale tra insegnanti e
studenti. Tali ore sono assicurate, per almeno i quantitativi minimi
previsti, per l’intero gruppo classe, anche agendo con gruppi di
alunni.

Che
cosa si intende per attività didattica prestata dal docente in
modalità asincrona?

Le Linee guida
per la Didattica digitale integrata e le premesse dell’ipotesi di
contratto, definiscono le attività in modalità asincrona come
caratterizzate dall’assenza di interazione in tempo reale fra
docente e alunni. Se pure manca alle attività asincrone
l’interazione fra alunni e docenti in tempo reale, sono comunque
attività svolte dal docente a beneficio diretto degli alunni. Le
attività asincrone sono le più varie, anche prescindendo dall’uso
dello strumento informatico. La loro tipologia e la loro
quantificazione oraria sono stabilite da ciascuna istituzione
scolastica nel Piano DDI. Alcuni esempi: registrazioni di brevi
video, documenti ed approfondimenti legati ai video erogati,
materiali multimediali (dispense in PDF, immagini, link a siti di
interesse, programmi, presentazioni), esercitazioni e verifiche
formative predisposte dal docente con richiesta di produzione di
materiale da parte degli studenti, registrazioni di clip audio
(podcast), dialoghi su forum di discussione, ecc.

Quante
sono le ore settimanali che il docente deve prestare nella DDI?

Sono esattamente
quelle del proprio orario d’obbligo (18 ore nella scuola secondaria
di primo e secondo grado, 22 ore nella primaria – fermo restando le
due ore di programmazione, 25 nell’infanzia), svolte in modalità
sincrona e asincrona, sulla base delle delibere del collegio docenti.
Il DM 7 agosto 2020 n. 89 contenente le linee guida sulla DDI e
l’articolo 2 dell’Ipotesi del CCNI sulla DDI precisano che la
declinazione della didattica a distanza è stabilita nel Piano
adottato dall’istituzione scolastica e che può prevedere un monte
ore alunno ridotto: ferma restando la possibilità che l’orario
settimanale/alunno rimanga invariato, l’istituzione scolastica può
predisporre un Piano orario di non meno di 20 ore per le scuole
secondarie di secondo grado, non meno di 15 per le scuole secondarie
di primo grado e le primarie (non meno di 10 per le prime classi
della primaria). Da ciò è possibile che in base al Piano scolastico
di DDI adottato dalla specifica scuola, l’orario settimanale di
servizio dei singoli docenti sia stato rimodulato e pertanto preveda
un numero di ore in modalità sincrona inferiore all’orario
settimanale di insegnamento ordinariamente previsto. In questo caso
le ore di attività in modalità asincrona potranno ammontare al
massimo alla differenza tra l’orario settimanale ordinario e quello
rimodulato in base al Piano scolastico di DDI. Ad esempio, se un
docente di scuola superiore (con 18 ore settimanali) in base al Piano
scolastico di DDI è chiamato ad effettuare 12 ore settimanali di
attività di insegnamento in modalità sincrona, il numero massimo di
ore che potrà svolgere in modalità sincrona o asincrona sarà pari
a 6 ore settimanali.

Come
il docente e la scuola organizzano l’orario settimanale complessivo
composto di attività sincrone e asincrone?

Le attività
didattiche in modalità sincrona si caratterizzano per l’interazione
in tempo reale tra insegnanti e studenti; quelle asincrone invece
dall’assenza di interazione in tempo reale fra docente e alunni. A
livello di istituzione scolastica una volta stabilito l’orario
settimanale in modalità sincrona, le attività in modalità
asincrona o sincrona, a completamento dell’orario d’obbligo del
docente, sono programmate su mandato del Collegio dei docenti nei
singoli consigli di classe o del team docenti. Sulla base di tali
programmazioni collegiali il singolo docente formula un piano
individuale di lavoro che comprende la declinazione delle attività
sincrone o asincrone, autonomamente gestite e riportate sul registro
elettronico.

Il
docente impegnato in DDI deve necessariamente erogare da scuola la
propria lezione ovvero può erogarla anche da remoto?

Come
opportunamente indicato nella nota 9 novembre 2020, n. 2002,
documento condiviso con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del
CCNI, è demandata alla dirigenza scolastica, nel pieno rispetto
delle deliberazioni del collegio dei docenti, adottare le
disposizioni organizzative finalizzate a mettere in atto le migliori
condizioni per l’erogazione della didattica, anche autorizzando
attività non in presenza nell’istituzione scolastica. Sui criteri
generali di svolgimento dell’attività in DDI da parte dei docenti,
all’interno o all’esterno dell’istituzione scolastica, è resa
informativa preventiva alla RSU.

Per
gli alunni con disabilità le linee guida prevedono che, ai fini di
massimizzare le possibilità di inclusione, le scuole debbano
favorire la loro partecipazione in presenza. Gli insegnanti di
sostegno sono quindi tenuti a rispettare l’orario secondo le
cadenze individuate nell’orario in presenza o lo stesso può essere
rimodulato?

Sulla base della
eventuale rimodulazione dell’orario formulata dal collegio dei
docenti in occasione della attivazione della DDI e tenuto anche conto
del possibile mantenimento delle attività di laboratorio (come
previsto dalla Linee Guida), anche l’orario dell’insegnante di
sostegno può essere rimodulato in base all’orario di frequenza
dello studente, fermo restando l’orario previsto dal contratto.

La
scuola deve fornire dispositivi e connessioni a studenti e docenti
impegnati nella DDI?

Ogni istituzione
scolastica, dopo aver garantito agli studenti che ne abbiano fatto
richiesta la strumentazione adeguata per fruire della DDI, deve
agevolare lo svolgimento della attività didattiche a distanza da
parte dei docenti che manifestino particolari e motivate necessità,
in particolare ai docenti a tempo determinato che, come è noto, non
fruiscono della Carta del docente. L’assegnazione di strumentazione
della scuola a studenti e docenti può avvenire tramite concessione
in comodato d’uso gratuito.

TUTTE
LE FAQ SULLA DDI

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